mercoledì 1 settembre 2010

Islanda: preparazione e primo giorno



Siamo tornati! Visto che siamo a casa da un paio di giorni e i fornelli sono ancora spenti, iniziamo a raccontarvi la nostra vacanza in Islanda con annessa piccola parentesi londinese (di cui vi parleremo più avanti).
Come sempre, l'organizzazione di questo viaggio parte da lontano. Il sogno di visitare l'Islanda già mi accompagna da un po', ma "la vera colpa" è dell'amica Barbara conosciuta sul forum di CiSonoStato quando mi comunicò di avere acquistato la guida dell'isola. Non so se me lo disse solo per comunicarmelo o se anche lei avesse l'idea di fare questo viaggio assieme, fatto sta che da lì è nata la proposta di condividere questa esperienza.
L'Islanda, per quanto la recente crisi economica abbia svalutato di moltissimo la moneta locale, a detta di tutte le guide e delle persone che ci sono state negli anni precedenti di cui abbiamo letto i diari, è un paese caro, soprattutto a causa dell'IVA molto alta, al 25,5%. E quindi dividere le spese (dell'auto soprattutto) e non essere "soli" in un paese che richiede un pizzico di adattamento e di avventura non è per niente male!
Tutta l'organizzazione del viaggio si è svolta via email, a causa della distanza con i nostri compagni di viaggio. A Febbraio ci siamo incontrati alla BIT di Milano per prendere informazioni presso lo stand dedicato, anche se già stavamo studiando l'itinerario da un bel po' dopo avere spulciato per bene guide e diari di viaggio. L'alto numero di persone che lo visitavano e l'invito degli addetti a muoversi con le prenotazioni ci hanno dato la scossa finale. Prenotiamo così il volo da Londra con la Iceland Express, compagnia low cost che non opera dall'Italia. Dal momento che voleremo su Londra e all'andata non abbiamo la coincidenza in giornata da Napoli col volo per Reykjavik, io ed Anna Luisa arriveremo il giorno prima degli amici e ci godiamo il pomeriggio londinese, preparandoci a raggiungere la nostra vera meta l'indomani.
Punto molto importante per un viaggio itinerante è l'auto. Qui è fondamentale! In Islanda le indicazioni stradali sono sempre molto precise, lo stato delle strade (anche se dovrei dire della strada, visto che di "vera" ce n'è una sola, la Ring road, che la percorre lungo tutta la sua circonferenza) è ottimo...almeno finché si resta sulla Ring road. Per quanto anche al di fuori di questa strada si trovino strade asfaltate, spesso è necessario andare sullo sterrato, sulle piste, a volte percorribili anche a 70-80 km/h, altre invece i continui buchi o dossetti costringono ad andare anche a 10-20 km/h. L'intenzione è quindi quella di prendere un 4x4. In un primo momento abbiamo prenotato un Suzuki Jimny presso SS Car Rental che ci ha proposto un prezzo di gran lunga più basso rispetto ad altri operartori. Dopo avere visto per le nostre strade questa "scatoletta" (che per 2 può anche andar bene, ma non certo per 4), per non finire con i bagagli sul tettuccio dell'auto, stile partenze per le vacanze con sfratto di casa annesso, decidiamo per un più ragionevole upgrade per una Toyota Rav4.
L'Islanda non è piccola ed è difficile riuscire a fissare solo alcune, poche basi da cui muoversi per esplorarla. Buttato giù l'itinerario definitivo dopo lungo studio, ci rendiamo conto che dovremmo spostarci quasi tutti i giorni. La parte della prenotazione degli alloggi è stata quella più laboriosa. Barbara ed io abbiamo mandato decine e decine di email alle varie strutture scovate su internet, abbiamo pazientemente atteso le risposte, valutato il tutto ed infine scelto. A viaggio fatto siamo rimasti molto soddisfatti delle scelte effettuate.
Fatto il grosso, pensavamo di stare tranquilli. Sapevamo che l'Islanda è uno dei posti con maggiore attività vulcanica, ma mai avremmo immaginato che quella che per molti era solo una notizia da tg, un incubo per i vacanzieri e lavoratori che si spostano in aereo, la nuvola di cenere vulcanica che ha messo in ginocchio i voli di mezza Europa, per noi è diventata la spada di Damocle sulle nostre vacanze. Mentre continuavamo a sentire di persone che avevano rinunciato al viaggio in Islanda, noi abbiamo pazientemente e fiduciosamente atteso l'evolversi della situazione prima di prendere una decisione definitiva. Per nostra fortuna l'attività del vulcano dal nome impronunciabile, l'Eyjafjallajökull (in Islanda ci sono anche diversi gadget col nome e relativa pronuncia, oltre ad un vasto commercio di barattolini con la "famosa" cenere) si riduce fino a diventare innocua (Se volete sentire la pronuncia corretta del nome del vulcano, potete farlo qui.) Il viaggio tanto agognato è salvo. Dopo le ultime email di conferma delle prenotazioni inizia il conto alla rovescia e finalmente si parte!
L'incontro con gli amici Barbara ed Alessio avviene all'aeroporto di Londra. Dopo 2h e mezza di un bel volo atterriamo a Keflavik, l'aeroporto islandese principale.
Ritirati i bagagli, all'uscita incontriamo un ragazzino col foglio col mio cognome che ci deve consegnare l'auto.
Caricate le valigie in macchina (incredibile, ci vanno tutte!), innestiamo la D (eh si, qui c'è il comodissimo cambio automatico!) e cartina alla mano (di tom tom non se ne parla nemmeno, e tutto sommato non ce n'è nemmeno bisogno) imbocchiamo la 41 che attraverso un paesaggio lavico ci conduce verso Reykjavik, lungo la penisola di Reykjanes e ci dirigiamo verso nord.
Invece di prendere il tunnel che permette di tagliare il fiordo, decidiamo di seguire la strada che lo percorre per tutta la sua lunghezza. I paesaggi sono piacevoli, ma non spettacolari. La prima sosta la facciamo presso un campo dove sono sistemate delle balle di fieno dipinte una diversa dall'altra.







Questo primo pomeriggio in realtà è una tappa di trasferimento. L'intenzioni difatti è quella di recarci subito a Stykkisholmur, cittadina che abbiamo scelto sia per visitare l'indomani la penisola dello Snaefellsnes sia per prendere il traghetto Baldur per attraversare il Breidafjordur il giorno seguente ancora.



Nel tardo pomeriggio arriviamo presso il B&b prenotato, il Baenir & Braud. Le camere sono carine, un po' piccole, gli spazi comuni confortevoli e curati, la posizione buona, ma il punto forte è la colazione che la proprietaria ci prepara al mattino. Ci viene proposta la continental o la healthy (Elfi, come dice la signora dando a questa colazione un fascino ancora più particolare). Propendiamo per la seconda, più ricca ed invitante.







E' ormai ora di cena e ci rechiamo in un ristorante consigliatoci dall gentile proprietaria, il Narfeyrarstofa, sito subito dopo la Chiesa vecchia. In Islanda è buona norma ricordare che la stragrande maggioranza dei ristoranti chiude alle 21, quindi è meglio anticiparsi.











Il suggerimento è ottimo! I piatti sono buoni e anche la presentazione è particolarmente curata...e i prezzi non sono proibitivi come ci aspettavamo, anzi. Convertite le Corone in Euro, ci rendiamo conto che con circa 20 Euro a testa si mangia e si beve tranquillamente.
Dopo un giro sulla spiaggia piena di gusci di conchiglie per ammirare il paesaggio e la Chiesa sovrastante che lo domina, andiamo a dormire mentre fuori è ancora giorno anche se sono le 23:30. Anche questo è il bello del Nord.




Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO
Fabio

13 commenti:

  1. Fabio, mi è piaciuto molto il racconto.....aspetto la II^ puntata. Baci ad entrambi Maria

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  2. toh, sono la prima????
    un mese che aspetto...:-))))
    e non perdere tempo a rispondermi: concentrati sui diari successivi!!!
    non saprei dirti cosa mi è piaciuto di meno: le balle di fieno sono spettacolari!
    ciao
    ale

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  3. un sogno quello di fare un viaggio in islanda....intanto con il vosteo raccpnto mi sembra che sia giù più possibile... aspeyyo la seconda puntata...grazie!

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  4. BELLO il racconto bellissime le balle di fieno a presto simonetta

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  5. Un viaggio cosi avrei voluto farlo io, gran bel reportage complimenti

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  6. Grazie Maria, domani il secondo giorno attraverso la bellissima penisola di Snaefelsnes ;-)

    Ricky, tu hai peccato prima di noi. L'islanda è magica!

    Ale, mi spiace, non eri la prima. Dovevamo ancora moderare i commenti :-D Scusa se ti ho risposto :-P Le balle sono forti, altri le usavano per messaggi pubblicitari.

    @simoff: è un viaggio un po' avventuroso, ma fattibilissimo, anche economicamente.

    Grazie Simonetta, sempre carinissima.

    Carmine, siamo sono all'inizio. Seguici ancora nel racconto, scoprirai altre meraviglie dell'Islanda ;-) Grazie per seguirci e per il commento.

    Fabio

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  7. che meraviglioso viaggio ragazzi!
    Ely

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  8. Finalmente posso dedicarmi alla lettura di questo affascinante diario di viaggio!
    Passo al secondo giorno.

    Bellissime foto Fabio, anche se mi costa dirlo. ;-p :-D

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  9. Immagino sia durissima :-D
    Contento che ci segui (anche se mi costa dirlo...) ;-)
    Fabio

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  10. Le mitiche rotoballe decorate :D Ma come si fa a non amare un posto così?!

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  11. E' stato il nostro primo impatto con l'Islanda. Come dimenticarsene? :-D
    Fabio

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