mercoledì 30 dicembre 2009

Un dolce Natale a tutti...!!! Stollen, Christmas Fruit Cake

Avrei voluto lasciarvi ancora qualche giorno in attesa di conoscere i dolci che abbiamo preparato per la Vigilia e per Natale, ma dato che è pur sempre Natale e siamo tutti più buoni...ops, ma Natale è passato? Ok...ve li racconto per Pasqua!!! Scherzetto!!!



Dunque, vi abbiamo descritto alcuni dolci già abbastanza dettagliatamente tra ingredienti che si avvicendavano e foto da svenimento. Vi rinviamo quindi semplicemente ai post per Roccocò, Mustacciuoli e Pulci di Monaco e per gli Struffoli, mentre devo ringraziare Valeria Pizzolato del forum di Cucina Italiana per la sua ricetta del Panettone, con cui sono riuscita a stupire tutti i commensali (detto tra noi, mi diverto enormemente a vedere le loro facce ed i loro sorrisi quando arrivo con un piatto "nuovo" e mi domando se si rendono conto che ogni anno aggiungo un dolce al menù di Natale! ). In ogni caso il panettone è venuto bellissimo e cosa a cui non si crede finché non si assaggia, aveva quel sapore buono di burro, misto a vaniglia ed intramezzato dai canditi e dall'uvetta...insomma, sapeva di panettone!!! Questo buon sapore mi ha riempita di gioia, anche perchè capita che un dolce sia uguale di aspetto, ma quando lo si assaggia, si rimane delusissimi. Avrete capito che non è questo il caso, per cui...GRAZIE VALERIA!!!



Il Christmas fruit cake, di cui "qualcuno (si legga Alessandra) aspetta la ricetta", non è affatto una rivisitazione napoletana, ma la ricetta mi è stata data da una signora che conosco che ha vissuto in Inghilterra.



 L'idea di prepararlo mi venne quando le sue bambine mi raccontarono quanto fosse grande la loro gioia quando tornando da scuola avvertivano, entrando in casa, il buon profumo di questa torta. Come tutti i fruit cake (recentemente ho scoperto che ne esistono anche per i matrimoni), va preparato anche un mese prima di consumarlo, in quanto con il tempo migliora il sapore. Altra caratteristica è la lunga cottura in forno, quindi, se decidete di prepararlo ed avete un forno elettrico, vi consiglio di iniziare a mettere da parte dei soldi per la bolletta della luce!
Vi riporto la ricetta come mi è stata data, ma vi consiglio vivamente di dimezzare le dosi almeno che non vogliate trovarmi un MOSTRO gigantesco, le cui calorie potrebbero saziare un intero paese!



Christmas Fruit Cake

Ingredienti:
450 g di farina
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di noce moscata
2 cucchiaini di cacao
350 g di burro
350 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di buccia di arancia grattugiata
1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata
2 cucchiai di latte
8 uova
1,1 kg di uvetta ed uva sultanina miste
200 g di cedro candito a pezzetti
100 g di macedonia candita a pezzetti
50 g di noci tritate
50 g di mandorle tritate
100 g di datteri ridotti a pezzetti
100 g di ciliegie candite a pezzetti
1 panetto di pasta di mandorle verdi
200 g di glassa (facoltativa)

Mescolare tutti gli ingredienti tranne la pasta di mandorle e la glassa e versare in uno stampo imburrato. Cuocere a 150 °C per 4 ore e 1/2.
Lasciare riposare il dolce all'aria fino al giorno prima di servirlo. Stendere il panetto di pasta di mandorle e ricoprire il cake, versarvi sopra la glassa e decorarlo a piacere.
L'anno scorso preparai il "mostro" con la dose intera (anche se poi buono come è, durò abbastanza poco) e decorandolo anche con la glassa. Quest'anno l'ho riproposto sotto insistente richiesta di mio fratello, ma con metà dose e spargendo semplicemente dello zucchero a velo sulla pasta di mandorle.




Nelle nostre puntatine ai mercatini di Natale, abbiamo avuto modo di conoscere un dolce che amiamo molto: lo Stollen.



E' un dolce tedesco, che vorrebbe somigliare nella forma ad un bimbo avvolto nelle fasce. Per tradizione, quando viene preparato, se ne fanno due per poterne regalare uno. Già queste usanze lo rendono particolare, a parte la bontà del dolce in sé.

Stollen

Ingredienti:

750 g di farina

1 pizzico di sale
50 g di lievito di birra
125 cc di latte
200-250 g di burro
50-80 g di burro
150 g di zucchero
2 tuorli d’uovo
100 g di cedro candito e arancia candita
4 mandorle amare
50 g di mandorle
buccia di limone grattugiata
1 cucchiaino di cannella
150 g di uva sultanina
3 cucchiai di rum
200 g di zucchero a velo vanigliato

Mettere l'uvetta in ammollo nel rum. Intiepidire il latte, sciogliervi lo zucchero ed il lievito ed aggiungere circa 50 g di farina. Coprire con la pellicola e lasciare lievitare circa 20 minuti. Disporre tutti gli ingredienti, tranne la frutta candita sul tavolo ed impastare. Coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare un'ora. incorporare la frutta candita e l'uvetta sgocciolata e strizzata all'impasto. Formare due filoni e con il matterello disposto parallelamente alla lunghezza, stendere la metà dell'impasto. Risvoltare quindi la parte stesa sull parte non stesa e schiacciare leggermente.Disporre gli Stollen su di una teglia unta   e lasciare lievitare 2-3 ore, fino al raddoppio del volume. Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 175°C per 1 ora.



Con questi dolci italiani e non vi auguriamo un DOLCISSIMO 2010!!!

Anna Luisa e Fabio

martedì 29 dicembre 2009

Cena della Vigilia...mica siamo in ritardo? Carpaccio di polpo, Ciliegine di mozzarella ripiene, Tagliatelle verdi al pesto con gamberi e pomodori confit, Parmigianini






Speriamo di avere stuzzicato il vostro appetito mostrandovi il centrotavola e come ha detto qualcuno..."figuriamoci cosa avranno cucinato per la cena della Vigilia ed il pranzo di Natale..."
Magari siamo un po' in ritardo, ma preferiremmo pensare di essere in anticipo per darvi suggerimenti per il cenone di Capodanno o volendo essere ancora più lungimiranti, per il prossimo Natale!
Cominciamo dunque con il menu della Vigilia!


Carpaccio di polpo
Baccalà fritto
Ciliegine di mozzarella con ricotta ed acciughe
Tartine con philadelphia e salmone

Tagliatelle verdi al pesto con gamberi e pomodori confit

Cernia all'acquapazza

Insalata di rinforzo
Broccoli di Natale

Pane di Alice
Parmigianini delle Simili

Frutta secca
Mustacciuoli
Roccocò
Pulci di monaco
Struffoli
Panettone
Christmas fruit cake
Stollen

Qulacuno di voi potrebbe obbiettare che ci si poteva fermare all'antipasto oppure fare un semplice buffet di dolci, ma che Natale e Vigilia sarebbero senza la tradizionale ABBUFFATA?!?!?!




Per il polpo ho voluto provare un suggerimento letto tempo fa sul forum di CI, che consisteva nel cuocere il polpo per circa 30-40 minuti, infilaro in una bottiglia di plastica dopo averle tagliato via il fondo e messo così in frigo fino ad ottenere un salsicciotto da tagliare a fette sottili. L'unico intoppo che ho trovato era forse dovuto alle dimensioni ridotte della botiglia suddetta o meglio alle dimensioni eccessive del polpo, il quale non ha voluto sentir ragioni di entrare nella bottiglia e mentre combattevo con "il mostro" che io infilavo da una parte e lui usciva dall'altra, ho pensato a Ross, la quale non ha un gran feeling con gli abitanti del mare ed ora inizio a capirne le ragioni...
Comunque alla fine lo avuta vinta io solo perchè ho abbandonato la bottiglia e dopo aver dispoto due fogli di carta alluminio uno di fianco all'altro leggermente sovrapposti, vi ho arrotolato il polpo il più stretto possibile e poi Fabio ha provveduto ad affettarlo.





Il baccalà, preparato da Fabio, era semplicemente passato nella farina e fritto, ma tanta bontà merita di essere goduta appieno.





Le ciliegine di mozzarella, fatte da Fabio, sono una vecchia idea di mio padre (anche lui si diletta in cucina sempre per la regola che buon sangue non mente) e consistono nell'incidere le ciliegine fino a metà aprirle quel tanto che basta per farcirle con un cucchiaino di ricotta e poi poggiarvi sopra un pezzettino di acciuga sott'olio.





Le tartine al salmone, anch'esse preparate da Fabio, sono state ottenute tagliando del pane per tramezzini con uno stampino per biscotti a forma di stella e farcite con philadelphia e salmone.





Il primo è stato una mia idea che mi ha letteralmente folgorata la settimana scorsa. Per 12 persone, ho impastato 1 Kg di farina con 7 uova e 2 bicchierini da caffè di pesto. Ho poi lasciato marinare sottolio i pomodorini ciliegia tagliati a metà e dopo 12 ore li ho messi sulla placca da forno, conditi con sale e zucchero e cotti a 130°C per 1 ora. Ho fatto saltare in padella, nell'olio dei pomodori, i gamberi sgusciati, cotto la pasta ed aggiunta ai gamberi insieme ai pomodorini.



(qui ci dovrebbe essere la foto delle cernie che in realtà non c'è per un "problema tecnico". Il pesce è stato portato in tavola mentre Fabio continuava a pulirlo. Lasciamo alla vostra immaginazione, in fondo una cernia è una cernia...)

Il pesce era una cernia, messa da mio padre in un tegame con olio, vino bianco, aglio, prezzemolo ed un po' di pomodorini. Cotta in forno, coperta e bagnata di tanto in tanto per un'ora circa.

(v. sopra: garantiamo che il pesce c'era...ed era anche buonissimo!)


Il pane è quello di Alice che trovate qui, mentre i parmigianini delle Simili sono riuscita ad ottenerli sostituendo il lievito con 300 g di lievito madre rinfrescato il giorno prima ed allungando la lievitazione di 12 ore.
Parmigiani (sorelle Simili)

Ingredienti
500g di farina di forza (manitoba)
200g di acqua
37g di lievito di birra (sostituito con 300g di lievito madre)
75g di burro
25g di strutto
7,5g di sale
50g di zucchero
50g di Parmigiano reggiano grattugiato
1 uovo

Ho sciolto il lievito madre nell'acqua tiepida in cui avevo precedentemente aggiunto lo zucchero. Ho disposto la farina a fontana ed ho aggiunto tutti gli ingredienti (tranne il parmigiano), per ultimo il sale. Ho impastato fino ad ottenere un impasto tenero ma non appiccicoso. Ho lasciato lievitare 3 ore quindi ho aggiunto il Parmigiano e formato dei piccoli panini spennellati con l'uovo sbattuto che ho lasciato lievitare altre 3 ore. Li ho cotti a 180°C per 15 minuti.







A questo punto, direte voi, ci starebbe bene un bel dolcino, ma noi vi lasciamo digerire prima tutte queste cose...non vorremmo appesantirvi troppo...e poi, statene certi, vi offriremo anche i nostri dolci...

Fabio e Anna Luisa

lunedì 28 dicembre 2009

Tanti auguri!!! Alberello di cioccolato plastico





Vogliamo fare i nostri più sinceri auguri a tutti voi che da quasi tre mesi ci seguite ed a chi ci conosce solo ora. Ovviamente vogliamo farli alla nostra maniera, cioè con una bella ricettina, anzi, vi vorremmo raccontare piatto dopo piatto i nostri menu della Vigilia e di Natale. Vi avvertiamo però che anche la sola lettura potrebbe causare un aumento di peso che potrebbe essere riscontrato domani dalla vostra bilancia, la quale, al contrario nostro, invece di porvi i suoi auguri, potrebbe tirar fuori una bacchetta con cui punirvi! Quindi, chi non se la sente di continuare (chi avrà questo coraggio?), è meglio che si limiti alla lettura di questo solo post in cui vi descriveremo il nostro centrotavola...ma...mica pensavate che sulla nostra tavola almeno il centrotavola non fosse commestibile? E vi diremo di più, non solo si può mangiare, ma è anche a base di cioccolato!
Per realizzarlo infatti ho usato il cioccolato plastico con la ricetta postata da Rosanna Ventrella sul forum di CI ed essendo Natale, ovviamente ho voluto aggiungere "un tocco" di colore ;-)




Alberello di cioccolato plastico

Ingredienti:

gr. 200 di cioccolato bianco + 20 g per attaccare le decorazioni
1 cucchiaio di glucosio
2 cucchiai di acqua
1 fialetta di colorante verde
palline argentate
1 cioccolatino a forma di stella
zucchero a velo


Sciogliere il cioccolato (a bagnomaria o in microonde) e aggiungere acqua,glucosio ed il colorante, mescolando bene per circa 5-6 minuti finché il composto pian piano comincia a legare e prendere una consistenza "plastica" e morbida. Continuare fino ad ottenere una palla.
Trasferire l'impasto sul marmo spolverato di zucchero a velo per farlo freddare ancora più velocemente. Porre un po' di pasta tra due fogli di carta da forno e stenderla con il mattarello fino ad ottenere vari dischi di misure decrescenti. Porre il disco più grande sul vassoio, poi formare una pallina con l'impasto avanzato e porvi sopra un altro disco di dimensioni minori. Man mano che si dispongono i dischi, dare loro la forma ondulata disponendo dei pezzettini di carta argentata accartocciata sotto i bordi ad intervalli di spazio regolare. Fare raffreddare e solidificare il cioccolato ed eliminare la carta argentata.
Sciogliere il cioccolato bianco per la decorazione ed utilizzarlo per incollare le palline argentate.
Disporre il cioccolatino a stella sull'alberello e spolverizzare il tutto con lo zucchero a velo.

Anna Luisa e Fabio

martedì 22 dicembre 2009

Struffoli...e il Natale diventa colorato





Potevamo abbandonarvi prima di Natale? Ma certo che no! Nonostante in questi giorni, come un po' per tutti quanti, il tempo a disposizione è davvero poco tra spese, preparazioni, regalini da fare e da consegnare, auguri e tutto ciò che caratterizza questo periodo dell'anno che nonostante sia estremamente frenetico ci piace da morire, vogliamo parlarvi di un dolce tipico della tradizione napoletana che noi amiamo particolarmente perchè è allegro, colorato e festoso come deve essere il Natale. Parliamo degli struffoli, queste piccole palline fritte che navigano beate nel miele colorandosi dei mille colori dei "diavulilli", i piccoli confettini colorati chiamati così perché saltellano ovunque prima di trovare una loro collocazione definitiva assieme ai confetti cannellini, bianchi e candidi, i confettini argentati, la frutta mista candita e le ciliegie che danno il tocco di rosso che fa tanto Natale.



Ingredienti:
farina  500 g
4 uova
1 bicchierino di cognac
miele 400 g
1 cucchiaio di zucchero
1 confezione di confetti colorati misti
1 confezione di frutta candita mista
1 confezione di ciliegie candite

Preparazione
Mescolare assieme la farina, le uova, il cognac e il cucchiaio di zucchero (senza acqua). Impastare sino ad ottenere una certa consistenza, eventualmente aggiungere altra farina. Formare dei cilindri e tagliare a tocchetti a cui si darà la forma di palline, piccole, perché cuocendo crescono. Friggere gli struffoli ad una temperatura bassa (intorno ai 150° C) per evitare che gonfino troppo per un paio di minuti, quindi alzare a 155° C e portare a doratura.
Sciogliere in un tegame il miele e versarlo sugli struffoli, aggiungere i confettini e i canditi. Noi l'abbiamo presentato in una ciotola di croccante di nocciole. Normalmente si dispongono a montagna. Si mantengono un bel po'.





Oltre alla versione "classica", quest'anno mi sono divertito a prepararne una alternativa.
Sugli struffoli semplicemente fritti ho versato della cioccolata fondente fusa e ho aggiunto i confettini argentati.




Vi auguro di trascorrere a nome mio e di Anna Luisa un felice e sereno Natale.
Fabio


venerdì 18 dicembre 2009

Il Signor Albero (parte prima)



Vogliamo parlarvi del nostro "Signor albero", cioè il nostro albero di Natale che noi rispettiamo al punto da salutarlo ogni mattina quando arriviamo nel salone :-) Vi chiederete cosa ci sia da dire su di un albero di Natale come tanti altri che vengono allestiti praticamente in ogni casa in questo periodo. Ebbene, il nostro albero è un po' speciale, almeno per noi, in quanto rappresenta appieno noi ed ora anche il nostro blog. L'albero è semplicemente un albero finto, neanche vero e profumato, ma diciamo che cresce con noi ogni anno. Il primo anno che lo preparammo, non sapevamo ancora di che colore farlo o con cosa adornarlo, quando scoprimmo che una signora che conoscevamo faceva delle palle utilizzando la pasta! La preparazione era abbastanza semplice, si partiva da palle di Natale (ovviamente economiche), con il silicone si attaccava la pasta (un formato diverso per ogni palla) e poi con lo spray dorato si colorava il tutto...ed ecco fatto, le palle di pasta che rappresentano il primo elemento di questo blog.











Con gli anni e soprattutto con i nostri viaggi, abbiamo collezionato altre palle di Natale, una (ma anche di più) per ogni posto che abbiamo visitato. La maggior parte le abbiamo prese nei mercatini di Natale in cui ci rechiamo ormai puntualmente ogni anno a Dicembre. Ma ci sono posti in cui il Natale si vive tutto l'anno e ci sono negozi specializzati sempre forniti di decorazioni, anche ad Agosto.Ogni decorazione rappresenta un Paese ed è piena di tanti ricordi che in questo periodo ci piace rivivere anche grazie al nostro Signor Albero.


Probabilmente le prime della serie le abbiamo prese durante il nostro viaggio di nozze tra il Canada e l'Alaska.










Queste le abbiamo prese nei mercatini di Gamla Stan, "centro storico" di Stoccolma, nel 2004, nostro primo mercatino natalizio.





A Dublino invece non abbiamo resistito a portare a casa questa pallina presa alla Guinness storehouse con il simbolo della nota birreria irlandese.


                                                  

Nei mercatini di Trento, Bolzano e Merano invece abbiamo trovate queste di vetro.


                                                   


                                                   



Continua nella seconda parte...

Fabio e Anna Luisa

Il Signor Albero (parte seconda)


A casa nostra non è Natale senza l'albero, senza i pacchetti che sono alla sua base, anche se fino alla fine sono quelli che regaleremo noi agli altri e che poi piano piano verranno sostituiti con quelli di cui ci faranno dono. Ed è così che assieme al presepe, alle altre decorazioni in giro per la casa, ai profumi che arrivano dalla cucina in questi giorni, il protagonista principale è senz'altro lui, con le sue mille lucine colorate che fanno festa, danno gioia ed allegria. Ovviamente ricoperto dalle nostre decorazione prese durante i nostri "giretti".

Nell'estate del 2006, durante il nostro tour itinerante nel Canada orientale non ci siamo fatti sfuggire l'occasione di visitare i negozi natalizi della zona.







Nel'estate del 2007 anche nella città di Denver in Colorado abbiamo sfruttato l'occasione per portare con noi un altro souvenir natalizio da porre sul nostro albero.



"Sulla via del ritorno", durante il nostro mini tour del Maine, abbiamo preso due simboli dello stesso, legati alla pesca delle aragoste che lì sono buonissime e numerosissime. La stessa aragostina in versione natalizia e una boa di segnalazione delle innumerevoli trappole che si trovano sui fondali. E una simpatica conchiglia decorata a mano.







Sempre nel 2007, ma a Dicembre, in uno dei bellissimi mercatini tedeschi, a Stoccarda abbiamo fatti nostre queste tre decorazioni.







A Roma, al Cirque du soleil invece questa con i ritagli coloratissimi degli abiti di scena.


E a Terni una rivestita di velluto.



A Venezia invece non potevamo farci mancare quella con le murrine.



A Praga un ovetto di porcellana e una campanella.






Potevamo tornare dalla Grande Mela senza un ricordino natalizio? Certo che no! Questa l'abbiamo presa in uno dei punti più spettacolari della città, l'osservatorio del Rockfeller center da cui si gode probabilmente la migliore vista su Manhattan. E raffigura la piazza in cui viene allestita la mitica pista di pattinaggio.


Anche in Norvegia, quest'estate, non abbiamo resistito tra Trolls e folletti ad aggiungere altre decorazioni per il nostro albero.






Infine (ma solo per ora, statene certi), anche in Alsazia le bancarelle natalizie sono state una notevole tentazione...a cui abbiamo (molto volentieri) ceduto.








Non ci resta che augurarvi "Beary Christmas"...



...o " Merry Chrismoose"!


Buone feste!

Fabio e Anna Luisa